Monografie - Scenari - Editoria e Comunicazione Grafica - Stresa (VB) Lago Maggiore - Italia - dal 1989 Andrea Lazzarini Editore pubblica libri, riviste, siti web - immagine coordinata per aziende ed enti - Image Bank di 3.700.000 di immagini, anche storiche ed aeree

Image Bank Scenari: over 3.200.000 images from the world
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Epoca - Aziendali - Aeree - Design
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Monografie

La Casa Editrice

Realizzazione Cataloghi e Monografie Aziendali
(libri commemorativi, centenari ecc.), seguendo tutte le fasi
di lavorazione; dalle ricerche archivistiche alla tipografia

Siamo specializzati in progetti ad ampio respiro, anche con l'allestimento di redazioni e studi grafici dal cliente; ad esempio abbiamo seguito l'importante lavoro, proseguito per due anni, del reperimento dell'archivio storico della Lagostina S.P.A e del Regina Palace Hotel di Stresa, per realizzare i loro volumi celebrativi del centenario. Un'esperienza unica.

Per tantissime aziende ed enti il catalogo è uno strumento importante, anche abbinato al mondo multimediale (con supporti quali DVD e presentazioni in Flash) il principale veicolo per mostrare il proprio lavoro e, soprattutto, per vendere.

Ecco perché ogni catalogo - tecnico o di prodotto che sia - richiede grande attenzione sin dalle prime fasi della sua ideazione. Riprese fotografiche dei prodotti, ambientazioni in cui inserirli, organizzazione dei contenuti, controllando soprattutto la coerenza, la chiarezza e la semplicità di consultazione, vanno gestite con professionalità.

Il Progetto grafico, con Creatività e Comunicazione visiva: (copertina, gabbie di impaginazione, scale cromatiche, scelta dei font) vengono seguiti all'interno della Scenari S.r.l. da grafici specializzati.  Questo presuppone anche il Fotoritocco, ovvero la modifica delle immagini, rendering o illustrazioni e ottimizzazione per la stampa tipografica.



I collaboratori della Redazione si occupano dei testi, ovvero della Scrittura dei testi, revisione di quelli esistenti, gestione traduzioni per il profilo aziendale, i testi istituzionali e di prodotto, le schede tecniche.



La Ricerca iconografica, con la ricerca vera e propria in archivi e biblioteche e l'acquisizione di eventuali immagini e illustrazioni storiche presso collezionisti, o immagini "pubblicitarie" realizzate da nostri fotografi, o reperite presso banche dati di immagini (royalty free o royalty managed) o nella nostra Banca Immagini da oltre tre milioni di scatti.



Segue poi l'Impaginazione elettronica, con programmi originali della suite Adobe e Quark Xpress, l'inserimento dei contenuti testuali e fotografici nella gabbia della pagina.



Finalmente si arriva alla Gestione di tutti i processi di stampa, in coordinamento con tipografia e cliente, per ottenere il massimo risultato: cianografiche di controllo, cromalin per visionare preventivamente la precisione del colore, avviamento macchine, seguito direttamente in tipografia dall'Editore, confezionamento ed infine consegna al cliente del lavoro.



“La bici e i sogni della nuova Italia”
Storie di un Paese che pedala e che rinasce
(1945-1960)



I racconti presentati in questo volume (scritto a due mani dal giornalista Romano Spada, nostro prezioso collaboratore in redazione, recentemente scomparso, e dall'amante delle due ruote Paolo Costa), evocano momenti sportivi ricchi di significati. Il loro valore contribuisce in maniera nobile, umana, efficace, ad arricchire la conoscenza del ciclismo romantico e della vita di un Paese.
Parlare insomma del mondo delle due ruote come pretesto per rispolverare ricordi e curiosità, riportare alla ribalta storie gustose (ma a volte anche tristi) dell’Italia del dopoguerra. Cosa accadeva “dietro le quinte” di quel ciclismo?
Di quello sport così amato da essere considerato componente essenziale di quella società e quindi della nostra cultura e della stessa nostra identità?
Dalla curiosa e appassionata radiografia dell’Italia ciclistica del dopoguerra è emerso un simpatico spaccato con i personaggi e le vicende di un’epoca. Ma anche il racconto di come si esercitava l’arte, tutta italiana, di destreggiarsi in situazioni critiche e di sdrammatizzare le difficoltà della vita. Sfilano così davanti ai nostri occhi ricordi in bicicletta, aneddoti e curiosità d’Italia. Il panorama sportivo, sociale e politico del periodo post bellico, gli anni della ricostruzione e del boom economico.
In scena il ciclismo romantico: il Giro della rinascita, Bartali-Coppi - Magni, la rivalità tra il “vecchio”, il “giovane” e il “terzo uomo”, le furbizie della “maglia nera”, la “dama bianca”. La tensione per il referendum Monarchia-Repubblica. I “veleni” del ’48, quando De Gasperi batte Togliatti per distacco. Gli anni dei primi elettrodomestici e della neonata televisione.
I testi e le fotografie - per lo più inedite - ci permettono di guardare a quel periodo con orgoglio, con soddisfazione, ma anche con un pizzico di nostalgia. Quelli sono stati indubbiamente tempi duri per tutti. Ma si viveva meglio, sostenuti dalla speranza di un futuro di prosperità. E molti, ancora oggi, custodiscono quei momenti fra le pagine più belle della vita.
I racconti (anche quelli semiseri) e le immagini susciteranno in molti emozioni giovanili. Ricordi di cose vissute o sentite. La nostra speranza è che possano essere apprezzate anche da chi non ha partecipato in presa diretta a quei periodi lontani. Guardare indietro per riscoprire come eravamo incuriosisce sempre. Porta i più giovani a conoscere episodi che in molti casi non sono Storia, ma che per i loro padri hanno rappresentato momenti indelebili della vita.
Formato: cm 17 x 24 - pp. 256 a colori - oltre 350 immagini a colori e in b/nero stampate a colori, molte inedite Euro 20,00
Il libro si presenta in brossura a filo refe, con copertina plastificata da 300 grammi, doppia aletta. - Carta interna da 150 grammi, patinata lucida classica



“Devoto passegger il capo china”
Edicole ed immagini votive a Gignese, Vezzo e Nocco
Lago Maggiore - VCO

«Quando nel 2002 gli amici Vittorio Grassi e Giovanni Tondina mi hanno proposto di pubblicare un volume (pp.144 - formato 17x24 cm - brossura, con alette) sulle immagini votive e le edicole di Gignese, Vezzo e Nocco, la prospettiva mi ha subito entusiasmato.
L’intento era di riuscire a fermare, almeno nei ricordi, preziose testimonianze di fede, di un mondo ormai scomparso dove tutto era più a misura d’uomo, e ci si “affidava” alle immagini religiose, situate sui sentieri, nei pressi dei ponti, nel folto del bosco, per esorcizzare antiche paure e calamità.
Oggi ormai non si ha più tempo per fermarsi ad osservare l’arte “minore”, così presi dal quotidiano; ma le sincere manifestazioni, gli ideali e le immagini dei nostri avi, ci restituiscono intatte emozioni e sensazioni... forse sepolte sotto preoccupazioni, indifferenza o altro. Noi semplicemente, consigliamo di riprendere il vecchio “cavallo di san Francesco” e, per pochi attimi, riscoprire queste preziose testimonianze di fede, seguendo gli itinerari proposti, tra boschi, strette viuzze e paesaggi al di fuori del tempo».
Andrea Lazzarini

Dalla presentazione di don Giorgio Borroni, arciprete di Gignese e parroco di Vezzo e Nocco.
«Le cappellette e le immagini votive del nostro comune di Gignese, così ben descritte e rappresentate nel lavoro certosino svolto da Vittorio Grassi e Giovanni Tondina, sono una chiara testimonianza di fede ...
Dico ciò perché sono convinto che il lavoro che vi presentiamo non è solo la volontà di valorizzare un patrimonio artistico e storico che, col passare degli anni, rischia irrimediabilmente di tramontare, ma è il mettere in luce un’espressione di fede che i nostri vecchi avevano voluto (molte volte si tratta di “ex voto”), per attribuire a Dio un ruolo importante nella loro vita quotidiana.
Quindi una fede che entra nel tessuto sociale e nella vita quotidiana della gente del paese. Un affresco con immagini sacre che diventa occasione per una breve preghiera per il viandante che passa, per un rapido segno di croce per la massaia che va al pozzo ad attingere l’acqua o anche per un solo pensiero per il contadino che all’alba raggiunge i campi da coltivare. Ecco la fede!
Un dipinto e un’immagine che diventano l’occasione di pensare a qualcosa di più grande, (...)
Troviamo raffigurazioni spesso umili, realizzate senza ostentate ricercatezze, che fotografano la fede di un popolo che si sente accompagnato da Dio e che ha bisogno che Dio gli sia vicino nelle difficoltà familiari, nelle fatiche del lavoro, nei problemi di salute, nel caso di calamità naturali, nei momenti difficili o per la morte di una persona cara.
Questo lavoro, voluto dalla nostra comunità parrocchiale gignesina, è teso a fotografare la storia che passa, affinché il tempo non la cancelli e per sussurrare alle nuove generazioni: «Ecco che cosa ci hanno lasciato i nostri cari!». Ma questo lavoro è soprattutto voluto e dato a voi tutti per fermare un attimo la corsa della nostra vita e per un confronto con il passato. Per ripensare ai valori di oggi e a quelli di un tempo...
Ritorniamo allora senza indugio sui nostri passi, per ritrovare, come i due discepoli di Emmaus, quel tragitto che solo l’amore ci fa compiere, e che ci fa riassaporare, attraverso queste testimonianze di fede, la presenza del volto di Dio che nutre un eterno amore per ciascuno di noi.
Ecco perché un’immagine sacra può parlare ancora al cristiano del Duemila…  E il cristiano del Duemila, se saprà ascoltare, si accorgerà che essa parla della sua fede!
Buona lettura, allora e, soprattutto, buon ascolto!»
Stresa. Storia e fascino della "Perla del Lago Maggiore" dalle Isole Borromeo alla vetta del Mottarone.
Dal 998 d.C. ai giorni nostri, in inedite immagini, stampate su carta di pregio.

Il volume presenta le bellezze architettoniche e paesaggistiche di Stresa e delle sue Isole, dal Parco Zoologico di Villa Pallavicino sino al Giardino Botanico Alpinia e alla vetta del Mottarone, definito "Il Rigi Italiano" per la maestosità della sua vista, che va dal Monte Rosa a ben sette laghi.
Nelle pagine del libro, tra gli argomenti: le ville storiche di Stresa, i grandi alberghi, la storia della Ferrovia Elettrica Stresa-Mottarone (sezione che va a sostituire il volume pubblicato nel 1996, ormai introvabile), le vicende dei barcaioli e dei pescatori, i profili degli artisti che hanno vissuto in questi luoghi e finalmente, in una esposizione completa e organica, le vicende delle frazioni di Stresa, immerse nel verde.
Si ripropone inoltre la Belle Epoque di Stresa, dal Kursaal (salone delle feste) sino a Miss Italia, dal Palazzo dei Congressi alle prime Conferenze del Traffico e della Circolazione, alle Settimane Musicali di Stresa.
Il libro si apprezza per la ricchezza iconografica, evidenziata da oltre quattrocento fotografie originali a colori, realizzate in anni di ricerche lungo le sponde e i contrafforti del Lago Maggiore, sia per quanto riguarda la ricerca di immagini d'epoca, che si è protratta per oltre due anni, con reperimento del materiale tramite collezionisti locali, nazionali e internazionali.
Un libro pregevole, quindi, ma anche indispensabile per chi desideri conoscere davvero la storia della "Perla del Lago Maggiore".
Formato: cm 21 x 28,5 - pp. 304 a colori - Oltre 400 immagini a colori attuali, d'epoca, aeree, stampe, litografie.
Il libro si presenta con un'inedita doppia rilegatura; con copertina cartonata, e con copertina in brossura filo refe, traduzioni in inglese e inedite immagini di charme del Lago Maggiore.
- In versione "Guide-Libro" di Scenari: in brossura filo refe, con copertina plastificata da 300 grammi, con la possibilità di acquistare anche il volume in inglese.
- In edizione limitata, "versione strenna - libro collezione", con le vicende delle frazioni di Stresa: in cartonato da 3 mm.
Stresa. Storia e fascino della "Perla del Lago Maggiore" dalle Isole Borromeo alla vetta del Mottarone.
Dal 998 d.C. ai giorni nostri, in inedite immagini, stampate su carta di pregio.

Il volume presenta le bellezze architettoniche e paesaggistiche di Stresa e delle sue Isole, dal Parco Zoologico di Villa Pallavicino sino al Giardino Botanico Alpinia e alla vetta del Mottarone, definito "Il Rigi Italiano" per la maestosità della sua vista, che va dal Monte Rosa a ben sette laghi.
Nelle pagine del libro, tra gli argomenti: le ville storiche di Stresa, i grandi alberghi, la storia della Ferrovia Elettrica Stresa-Mottarone (sezione che va a sostituire il volume pubblicato nel 1996, ormai introvabile), le vicende dei barcaioli e dei pescatori, i profili degli artisti che hanno vissuto in questi luoghi e finalmente, in una esposizione completa e organica, le vicende delle frazioni di Stresa, immerse nel verde.
Si ripropone inoltre la Belle Epoque di Stresa, dal Kursaal (salone delle feste) sino a Miss Italia, dal Palazzo dei Congressi alle prime Conferenze del Traffico e della Circolazione, alle Settimane Musicali di Stresa.
Il libro si apprezza per la ricchezza iconografica, evidenziata da oltre quattrocento fotografie originali a colori, realizzate in anni di ricerche lungo le sponde e i contrafforti del Lago Maggiore, sia per quanto riguarda la ricerca di immagini d'epoca, che si è protratta per oltre due anni, con reperimento del materiale tramite collezionisti locali, nazionali e internazionali.
Un libro pregevole, quindi, ma anche indispensabile per chi desideri conoscere davvero la storia della "Perla del Lago Maggiore".
Formato: cm 21 x 28,5 - pp. 304 a colori - Oltre 400 immagini a colori attuali, d'epoca, aeree, stampe, litografie.
Il libro si presenta con un'inedita doppia rilegatura; con copertina cartonata, e con copertina in brossura filo refe, traduzioni in inglese e inedite immagini di charme del Lago Maggiore.
- In versione "Guide-Libro" di Scenari: in brossura filo refe, con copertina plastificata da 300 grammi, con la possibilità di acquistare anche il volume in inglese.
- In edizione limitata, "versione strenna - libro collezione", con le vicende delle frazioni di Stresa: in cartonato da 3 mm.
Ferrovia Elettrica Stresa-Mottarone

Le vicende del trenino del Mottarone, che dal settembre del 1911 iniziò a trasportare turisti e sciatori in vetta al Mottarone, la montagna di Stresa definita il Righi d’Italia per l’incredibile panorama, presentate in un volume di pregio.
Fotografie inedite, cartine, particolarità costruttive delle motrici, storia della nascita degli sport invernali al Mottarone, con la disputa del primo slalom gigante in Italia per la Coppa d'Oro del Duce, nel 1934. Gli anni della prima grande Guerra, delle eccezionali nevicate al Mottarone, delle comitive dei primi sciatori lombardi che tramite le Ferrovie Nord raggiungevano da Milano (piazza Cadorna) Laveno, dove li attendevano i piroscafi, infine da Stresa iniziava la salita al Mottarone. La vita al Grande Albergo Mottarone, chiamato familiarmente Guglielmina, dal nome degli albergatori-pionieri che arrivarono sin qui dalla Valsesia, le vicende della Colonia Pizzini, dello slittone, del "Trincerone", dove la neve superava il tetto del convoglio e bisognava scendere dalla vettura per spalare... le annotazioni curiose, quali i vagoni scoperti che, carichi di neve, scendevano verso Stresa per alimentare le ghiacciaie, i frigoriferi "ante litteram" di quel tempo, infine il periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale, con l'avvento della motorizzazione di massa, e della scomparsa del giallo trenino, avvenuta nel 1963, sostituito poi nel 1970 da una moderna e funzionale funivia.
Ricordi, testimonianze, poster d'epoca, per un libro che non può assolutamente mancare sugli scaffali degli amanti dei trasporti, delle vicende del lago Maggiore, della Belle Epoque.
Le vicende di un romantico trenino a cremagliera che, grazie ad alcuni intraprendenti villeggianti e stresiani, agli inizi del Novecento iniziò lentamente a salire verso la vetta daki panorami fantastici: il Mottarone.
Formato cm. 24x34 - cartonato - sovraccoperta plastificata opaca da 250 grammi.
Progetto, realizzazione, graphic design, servizi fotografici, ricerca iconografica, testi, consulenza ed interviste - Cliente: Andrea Lazzarini Editore - Anno: 1996


Ferrovia Elettrica Stresa-Mottarone 1911-2011

Ristampa realizzata nel 2011 del volume che presenta le vicende del giallo trenino, in occasione del centenario dell'inaugurazione, realizzato da Scenari S.r.l. soprattutto per la società Ferrovie del Mottarone, gestita dall'imprenditore Gigi Nerini. Nel volume vengono presentate anche le vicende dei trasporti verbanesi, della autolinee Nerini, e le vicende legate alla costruzione della funivia Stresa-Alpino-Mottarone, inaugurata nel 1970.



Raffinate Miniature
Una straordinaria collezione di statuette portatabacco in porcellana

Le vicende dei portatabacco - dal Settecento ai giorni nostri - rivivono in una inconsueta collezione: un mondo di porcellana, popolata di nobili, prelati, soldati, filosofi, condottieri e briganti. Il volume è nato dall'amore del collezionista torinese che ha commissionato il catalogo, Ugo Toso, che per oltre trent'anni ha girovagato tra i mercatini d'antiquariato di mezz'Europa per realizzare una collezione unica al Mondo. Dalle pagine del libro emergono le aspirazioni, le speranze di una vita, per raggiungere le fatidiche ed agognate cento statuette. Racconti di viaggi in Germania, Francia, Inghilterra, i pellegrinaggi da un capo all'altro d'Italia, le contrattazioni febbrili e poi, come sempre, il ritorno a Stresa, nella quiete della sua villa, per ammirare questi piccoli gioielli, riproposti nel volume per gli amanti del bello. Un libro d'arte indispensabile nella biblioteca degli antiquari e dei collezionisti.
Confezione: cartonato - formato 21x29 cm, 102 pagine - oltre 120 foto a colori - carta patinata
Progetto 1997, realizzazione, graphic design, servizi fotografici, ricerca iconografica, testi per la monografia

Lagostina
100 anni d'impresa

Per celebrare il centenario di fondazione della Lagostina S.p.A., l'azienda - leader del mercato internazionale - nel 2003 richiese alla Casa Editrice la realizzazione di un prestigioso volume, per rivisitare il cammino percorso dall'azienda dal 1901 ai giorni nostri. Nel racconto dell'ingegner Vitaliano Moroni, presidente della Lagostina, riviviamo i primi anni, in quel territorio del lago d'Orta che vide l'affermazione di altre importanti realtà aziendali (Alessi, Girmi, Bialetti, ecc.), così come la produzione: dalle prime posate in ferro stagnato al pentolame in acciaio inossidabile, sino alla pentola a pressione e alle creazioni di Giorgetto Giugiaro, con l'affermazione del design. Nel libro ritroveremo anche la celebre "Linea", disegnata da Osvaldo Cavandoli, che venne presentata al Carosello: una delle prime esperienze di pubblicità.
Progetto, realizzazione, graphic design; servizi fotografici e ricerca iconografica, testi, consulenza design con la collaborazione del Cliente. Realizzazione coordinata di presentazioni multimediali, realizzazione archivio storico e salvataggio su supporti magnetici.
Cliente: Lagostina S.p.A. - Crusinallo (VB) - Anno: 2001-2003
Vista sul Lago
Il Verbano ritratto in 150 immagini dal cielo


Le inedite immagini aeree del volume, realizzate dal fotografo aronese Giorgio Gnemmi, presentano un'immagine particolarmente avvincente del lago Maggiore. Dai castelli di Cannero alla statua di San Carlo Borromeo, dalla fioritura dei parchi alle dimore storiche, dagli attracchi delle motonavi alle funivie, dalle chiesette nascoste nel verde agli impianti di risalita, dai lungolago agli approdi... e tutte riprese da una inedita prospettiva.
Progettazione, realizzazione, graphic design, testi.
Cliente: commissionato dal fotografo-editore Giorgio Gnemmi di Arona (NO) Anno: 2000 - (volume esaurito) ristampa non prevista
Flora del Campo dei Fiori
e delle Prealpi Lombarde

Volume realizzato per un pool di primarie aziende della Provincia di Varese, con la collaborazione della Camera di Commercio di Varese, che presenta la flora del Campo dei Fiori, la montagna che sovrasta Varese.
Sono esemplari che si possono ritrovare anche al Giardino Botanico Alpinia, sovrastante Stresa, raggiungibile con la funivia Stresa-Mottarone: le immagini sono state realizzate nel corso di decenni da Mario ed Umberto Parravicini, stimati medici di Varese innamorati dei fiori e dell'ambiente incontaminato delle montagne lombarde.
Il volume, tradotto anche in inglese, presenta peculiarità e caratteristiche delle diverse specie, con immagini d'incredibile bellezza, realizzate con tecniche speciali e nelle più impensabili condizioni: arrampicati sulle pareti di roccia, nel folto dei boschi, sulle sponde dei fiumi... Il libro presenta anche la peculiarità dell'indice animato, a colori, con la riproduzione in piccolo dei fiori che compaiono successivamente a piena pagina. Qui abbiamo anche inserito la traduzione in inglese. Un libro che non può mancare negli scaffali degli amanti dell'ambiente naturale delle Prealpi.
Edizione del 1999 - ampio formato cm 24x34 - cartonato. Esaurito, tra poco disponibile in e-book.


Dimore di Lago

Il terzo volume storico della Collana «I Libri di Scenari» continua quel percorso iniziato con la “Ferrovia Stresa-Mottarone”, e proseguito con “Stresa: immagini e ricordi di un borgo millenario”.
Entreremo nelle dimore dei celebri personaggi che vissero lungo le sponde del lago Maggiore e ne scopriremo le vicende. Nel libro, testi e documenti d’archivio ci restituiranno l’immagine “ufficiale” e la vita privata di reali, nobili, politici, letterati ed imprenditori, che nel corso dei secoli dimorarono in splendide residenze, circondate da maestosi parchi.
Le rive del lago Maggiore, tra la fine del XVI secolo e l’avvento della “Belle Epoque”, ma soprattutto dopo la costruzione della strada del Sempione, divennero privilegiati luoghi di villeggiatura e d’incontro. Nella seconda metà dell’Ottocento la famiglia inglese degli Henfrey ospitò la regina Vittoria, contribuendo alla nascita del turismo lacustre; i principi Troubetzkoy e Poniatowski tra Intra e Ghiffa, i Browne, i Della Valle di Casanova, gli Arconati a Pallanza crearono cenacoli di nobiltà ed arte, mentre la storia patria è possibile ritrovarla nelle pagine di Villa Cadorna, in Castagnola; i Provana di Collegno a Baveno ed Elisabetta di Sassonia, duchessa di Genova, a Casa Bolongaro di Stresa, costituivano la punta di quel “bel mondo” che purtroppo scomparve con l’avvento della Grande Guerra.
Storia di famiglie dunque, dagli antichi feudatari Moriggia di Frino ai Borromeo, dalle dinastie imprenditoriali ai personaggi dello spettacolo e della moda... ma anche della incredibile simbiosi tra parco e villa, che nel corso dei secoli ha creato un “sistema di verde” ancor oggi attrattiva turistica internazionale.
Ricreare e plasmare la natura con mille artifizi è sempre stato il sogno delle nobili famiglie lacustri, che aprivano le dimore per pochi mesi all’anno, ritornando a contemplare quello scrigno faticosamente creato, quell’insieme tra villa e parco che per anni aveva impegnato architetti e giardinieri.
Come per gli altri volumi della Collana le chiavi di lettura sono molteplici: la visione delle splendide immagini inedite, le fotografie d’epoca che permettono una comparazione tra i diversi periodi storici, i progetti architettonici e la lettura della storia della dimora. Ogni villa, inoltre, è corredata da una scheda tecnico-architettonica, ospitata in un fondino e completata da un glossario esplicativo, così come da alcune note realizzate da un architetto paesaggista.
Per alcune dimore, ci siamo fermati ai tempi d’oro, tralasciando le vicende d’oggi e la pubblicazione di foto d’interni, rispettando così la “privacy” degli attuali proprietari.
Per quanto riguarda l’itinerario seguito alla scoperta delle ville, proponiamo due percorsi; partenza da Stresa, per raggiungere le isole e l’Alpino. Successivamente, dopo aver transitato per Baveno, visitiamo il sistema di dimore e parchi del promontorio della Castagnola; ci rechiamo quindi ad Intra, Ghiffa ed Oggebbio, per raggiungere infine Cannero e Cannobio. L’altro percorso - da Stresa ad Arona - comprende le villeggiature di Belgirate, Lesa, Solcio, Meina ed Arona.
La scoperta di alcune testimonianze architettonico-paesaggistiche è possibili soltanto sulle pagine del libro, poichè la maggior parte delle dimore non sono aperte al pubblico, ad eccezione di villa Pallavicino, Taranto, Fedora e San Remigio, o sono aperte soltanto per manifestazioni, cene di gala, appuntamenti musicali.
Non resta che partire alla scoperta di queste splendide residenze nelle pagine di “Dimore di Lago”...
(volume d'ampio formato cm 24x34 - cartonato - pp.384 - esaurito - ristampato con modifiche nel 2011 - vedi scheda)

Le ville storiche del lago Maggiore, il sistema di verde lungo le sponde, i personaggi del Risorgimento, i pittori, i nobili e gli artisti: curiosità ed aneddoti presentati in oltre 600 immagini a colori e disegni, cartoline d’epoca, foto aeree e realizzate appositamente dal lago.
Una inconsueta ed indimenticabile visita da Arona al confine elvetico, accompagnati da architetti ed esperti del verde. Progetto 1999, realizzazione, graphic design, servizi fotografici, ricerca iconografica, testi, consulenza di esperti d'architettura e paesaggio


Dimore di Lago - Edizione 2011

“Dimore di Lago”, terzo volume storico della Collana «I Libri di Scenari» uscito nel 1999, seguiva idealmente quel percorso iniziato con la pubblicazione del libro “Ferrovia Stresa-Mottarone”, e di “Stresa: immagini e ricordi di un borgo millenario”. Da qualche anno era ormai esaurito, e le continue richieste dei lettori spinsero così nel 2011 a ripubblicarlo, totalmente rinnovato.  

Anche oggi, con questo nuovo volume - dalla prestigiosa veste grafica, un numero di pagine quasi raddoppiato (600 pp.), e quasi cinquanta ville e castelli in più rispetto alla precedente edizione -, insieme ad architetti, proprietari di storiche residenze, giornalisti e fotografi, entreremo nelle dimore dei celebri personaggi che vissero lungo le sponde del lago Maggiore e ne scopriremo le vicende.

Nel libro, infatti, testi e documenti d’archivio ci restituiranno l’immagine “ufficiale” e la vita privata di reali, nobili, politici, letterati, celebri architetti ed imprenditori, che nel corso dei secoli dimorarono in splendide residenze, circondate da maestosi parchi, ma anche le vicende di giardinieri ed albergatori; rispetto al precedente volume, scopriremo anche alcune ville high-tech, edificate in posizioni panoramiche dal 1930 sino ad oggi.

Le rive del lago Maggiore, dopo i castelli e i primi nobili palazzi, vennero modificate a seguito della costruzione della strada del Sempione (1805) e l’apertura del Traforo del Sempione (1906), che separarono le ville dai parchi, ormai situati alle spalle della linea ferroviaria.

Nel 1861, anno dell’Unità d’Italia, alcuni grandi alberghi erano già stati edificati, ed erano iniziati i lavori per innalzare il celebre Grand Hotel et des Iles Borromées.
Le dimore del lago divennero privilegiati luoghi di villeggiatura e d’incontro ancor prima dell’avvento della “Belle Epoque”. Infatti nella seconda metà dell’Ottocento la famiglia inglese degli Henfrey ospitò la regina Vittoria, contribuendo alla nascita del turismo lacustre; i principi Troubetzkoy e Poniatowski tra Intra e Ghiffa, i Browne, i Della Valle di Casanova, gli Arconati a Pallanza crearono cenacoli di nobiltà ed arte, mentre la storia patria è possibile ritrovarla nelle pagine di Villa Cadorna, in Castagnola; i Provana di Collegno a Baveno ed Elisabetta di Sassonia, duchessa di Genova, a Casa Bolongaro di Stresa, costituivano la punta di quel “bel mondo” che purtroppo scomparve con l’avvento della Grande Guerra.

Storia di famiglie dunque, dagli antichi feudatari Moriggia di Frino ai Borromeo, dalle dinastie imprenditoriali ai personaggi dello spettacolo e della moda... ma anche della incredibile simbiosi tra parco e villa, che nel corso dei secoli ha creato un “sistema di verde” ancor oggi attrattiva turistica internazionale.

Le chiavi di lettura del volume sono molteplici: la visione delle splendide immagini inedite, le fotografie d’epoca che permettono una comparazione tra i diversi periodi storici, i progetti architettonici e le vicende delle dimore. Quasi tutte le ville, inoltre, sono corredate da una scheda tecnico-architettonica; purtroppo per altre, anche a seguito di nostre minuziose ricerche all’Archivio di Stato di Verbania, non siamo riusciti a reperire informazioni storiche ed architettoniche.

Per alcune dimore, ci siamo fermati ai tempi d’oro, tralasciando le vicende d’oggi e la pubblicazione di foto di’nterni, rispettando così la “privacy” degli attuali proprietari.
Per quanto riguarda l’itinerario seguito alla scoperta delle ville, siamo partiti da Sesto Calende, dal ponte sul Ticino, per raggiungere Cannobio, al confine Svizzero.

La scoperta di alcune testimonianze architettonico-paesaggistiche è possibili soltanto sulle pagine del libro, poichè la maggior parte delle dimore non sono aperte al pubblico, ad eccezione di villa Pallavicino, Taranto, Fedora e San Remigio, o sono aperte soltanto per manifestazioni, cene di gala, appuntamenti musicali.

Non resta che partire alla scoperta di queste splendide residenze nelle pagine di “Dimore di Lago”...


Le "Guide di Scenari"
Lago Maggiore, Lago d'Orta
e Lago di Mergozzo:
alla scoperta del Verbano-Cusio-Ossola

Oltre 600 foto a colori: un nuovo modo
per partire alla scoperta
del Verbano-Cusio-Ossola e della vicina
Svizzera e Lombardia.


Una calda e rilassante accoglienza in una dimora storica, un itinerario goloso alla scoperta delle specialità enogastronomiche provinciali, l'affascinante e selvaggia attrazione di un parco nazionale unico qual'è quello della Val Grande...
Noi saremo in vostra compagnia quando deciderete di partire alla scoperta del Verbano-Cusio-Ossola, con suggerimenti inediti e centinaia di indirizzi di qualità, questa guida diventerà nel tempo uno strumento insostituibile, di riferimento per gli appassionati delle vacanze alternative, ma anche di charme e alla ricerca del divertimento.
Racchiude veramente tante idee per viaggiare, visitare e scoprire territori incantati per evadere, anche solo per poche ore, dalle caotiche grandi città.
La Guida nel 2003 venne realizzata e studiata anche per la gente del posto, per riscoprire l'ambiente circostante, per riuscire nuovamente a sorprenderci... un viaggio tra i nostri sogni, per ritrovare piaceri scomparsi, curiosità, atmosfere... Una terra che entra nel cuore, ma che vive ancor oggi estremi opposti: dall'osteria di paese, dove la cucina è ancora legata alle ricette della tradizione, sino agli hotel di charme, che promuovono un moderno modo d'ospitare...
In questi luoghi le emozioni segnano ancora l'anima e il desiderio di ritornare si manifesta più che mai... in compagnia della nostra Guida.
Il volume verrà ripresentato come e-book prossimamente.

I Bolongaro di Stresa e Francoforte
La villa di Stresa che ospitò la famiglia reale italiana e Antonio Rosmini e il Palazzo di Frankfurt frequentato da Goethe

Le vicende di una famiglia di Stresa che scoprì il tabacco da fiuto Rapé, e fece fortuna in Germania nella seconda metà del Settecento. Ritornati in patria, edificarono quello che oggi é il Centro Studi Rosminiani, e che nell’Ottocento ospitò la Duchessa di Genova, la regina Margherita, il Rosmini e il Manzoni.  
L'amicizia tra la famiglia Bolongaro e Goethe viene ricordata nel suo "Viaggio in Italia", dove il poeta annota una curiosa avventura accaduta nel settembre del 1779 a Malcesine, sul lago di Garda, dove sorpreso da un intendente della Serenissima a ritrarre con un carboncino il castello, venne attorniato da una turba di malcesinesi ostili, che lo sospettavano spia del potente imperatore d'Austria. Intervenuto il podestà, appreso che il forastiero apparteneva alla città libera di Francoforte, fu messo a confronto con un tale Gregorio, che aveva soggiornato per lunghi anni in quella città a servizio della famiglia Bolongaro. L'uomo assicurò le autorità che Goethe era inoffensivo, ed amico degli italiani, così il tutto si risolse con una festa generale per le vie del paese.

Volume formato cm 17x24 - pubblicato nel 1996.
"Guida-Libro" Navigazione Lago Maggiore
e Centenario del Piroscafo Piemonte

La storia della navigazione sul Lago Maggiore, dal 1826 ai giorni nostri. I primi piroscafi, gli approdi, le affascinanti immagini d'epoca e il lago attraverso avvincenti atmosfere.
Inoltre le vicende centenarie del piroscafo "Piemonte", recentemente rimesso in servizio dalla "Navigazione Lago Maggiore".
Formato 21x29,7 - brossura filo refe - Prezzo di copertina: 15,00
...i borghi del lago Maggiore visti dalla barca, in un viaggio di duecento anni...
Un viaggio attraverso le immagini d'epoca, dal primo piroscafo a vapore del 1826 alle motonavi. Un affascinante tour tra Piemonte, Lombardia e Svizzera, tra rive, approdi, borghi, isole e paesaggi da sogno. Il primo capitolo presenta gli inizi della navigazione sul Lago Maggiore, dal "Verbano", alle battaglie combattute tra gli austriaci e Garibaldi, anche con le cannoniere sul lago, alle prime società di navigazione sino alla nascita dei primi imbarcadero. Infatti i piroscafi non potevano attraccare a riva. I passeggeri venivano trasbordati sulle barche dei barcaioli. I primi turisti arrivarono dopo il 1855, quando la ferrovia raggiunse Arona, ma soprattutto dopo il 1906, all'apertura del tunnel del Sempione. Una belle époque svanita con l'avvento della prima guerra mondiale. Nel 1923, con l'arrivo dell'ingegnere elvetico Sutter, si assiste alla scomparsa dei piroscafi a carbone, e all'apparizione delle prime motonavi a nafta. Arriva la seconda guerra mondiale, con razionamenti del carburante e navi affondate, poi riprende il turismo, con i traghetti e gli aliscafi, sino ai catamarani e alle navi green di oggi. Il libro presenta inoltre tutti i borghi del lago, racconti e curiosità.
"Guida-Libro" Valli Antigorio-Divedro-Formazza
Ambiente, tradizioni, sport, enogastronomia e storia.
Dal Sempione all'edificazione delle dighe, dal Parco Veglia-Devero
alla Cascata del Toce, attraverso inedite immagini e cartoline d'epoca.

Rivista realizzata con la collaborazione della Comunità Montana Antigorio Divedro Formazza, che ha curato i testi. Presentiamo inoltre il parco naturale Veglia-Devero seguendo le orme dei guardiaparco nelle quattro stagioni, la storia del Traforo del Sempione e le immagini delle commemorazioni del centenario.
La maggior parte delle cartoline d'epoca sono state concesse dalla libreria Grossi di Domodossola.
Formato cm 21x29,7 - Prezzo di copertina: 11,00 (in esaurimento)
"Guida-Libro" L'Ossola e la Toce
Viaggio lungo la vallata del fiume Toce.
Dal lago Maggiore e dal lago di Mergozzo sino alle vette
che circondano Domodossola, tra antichi borghi, oratori e santuari,
ritratti in inedite fotografie, anche d'epoca. Inoltre l'Alpe Lusentino,
le Valli Bognanco, Antrona, Formazza e il Monte Rosa.

Speciale coordinato con la Comunità Montana Valle Ossola, e le altre Comunità Montane del territorio, da 192 pagine a colori, che presenta anche i musei del Verbano-Cusio-Ossola e l'articolo "Formazza, la valle dei vittoriosi", sulle prime vicende sciistiche della Val Formazza nei primi anni del XX secolo, il beato Antonio Rosmini, le fonti di Bognanco, la ferrovia delle Centovalli, il centenario del Sempione, il borgo medievale di Vogogna e le miniere di Pieve Vergonte, e la Linea Cadorna.
Formato cm 21x29,7 - Prezzo di copertina: 15,00 (in esaurimento)

"STRESA: storia e fascino della perla del Lago Maggiore
dalle isole Borromeo alla vetta del Mottarone"

Per chi sceglie di venire in vacanza nel nostro territorio (ma anche per chi ci abita) un'opera completa ma agevole, con tantissime, splendide immagini del Golfo Borromeo. La lettura perfetta per i viaggiatori più attenti.
Caratteristiche
• 248 pagine - copertina brossura filo refe
• oltre 200 vedute a colori, anche a doppia pagina e aeree e oltre 150 riproduzioni di foto d'epoca, dipinti, poster d'autore, cartoline e pubblicazioni antiche
• ampie citazioni da fonti ormai introvabili
• scatti inediti
• ampie sezioni dedicate ai più importanti Enti, Associazioni, Club, Fondazioni che hanno animato e animano la vita stresiana
• racconti di vita vissuta di pescatori, commercianti e barcaioli
• Formato cm 21x29,7 - Prezzo di copertina: 24,00
René Boylesve, l'Autore de "Il Profumo delle Isole Borromee"
(romanzo pubblicato dalla Casa Editrice nel 2010
in vendita ad Euro 20,00 le ultime copie)



Il profumo delle Isole Borromee

Alla fine dell'Ottocento, tra una turista italiana e un turista francese, nasce un intrigo amoroso durante una vacanza al Grand Hotel des Iles Borromées di Stresa, che nel 2013 festeggia i suoi 150 anni; il prestigioso albergo è stato infatti inaugurato il 21 marzo 1863.
La storia narrata è intimamente legata al paesaggio e alle tante emozioni suscitate dall'incantevole scenario del Golfo Borromeo.
Il romanzo di René Boylesve, uscito nel 1898, è anche un attento e ironico affresco della variegata società internazionale che, ieri come oggi, affolla le rive del Lago Maggiore, mai cosi ben descritto e decantato. Una cronaca fresca e vivace dei bei tempi che furono. E che, fortunatamente, somigliano ancora tanto ai nostri.

René Tardiveau
in arte René Boylesve nasce nel 1867 a La Haye-Descartes (città natale dell'omonimo filosofo), nella Touraine, la regione dei Castelli della Loira. E' il figlio maggiore del notaio Francois Tardiveau.
La sua infanzia è presto segnata da eventi tragici: perde la madre a quattro anni e, qualche anno dopo, l'amata zia Clemence che lo ha cresciuto insieme alla sorella Marie. Fa seguito il suicidio dello zio, inconsolabile. René e Marie tornano a vivere con il padre, nel frattempo risposatosi.
A undici anni viene mandato in collegio dai frati, a Poitiers. Conclude poi gli studi secondari a Tours, dove consegue la maturità al Liceo Descartes.
Nel 1884 perde il padre, anch'egli suicida.
Nel 1885, all'età di 18 anni, lascia la Touraine per proseguire gli studi a Parigi. Nella capitale, René abita vicino alla Sorbonne. Scopre con delizia Les jardins du Luxembourg e la vita nei caffè.
Si laurea in Legge nel 1889. Durante quegli anni, per lui molto felici, si inserisce nella vita letteraria del Quartier Latin e collabora con diverse riviste, firmandosi con uno pseudonimo. Tramite il suo amico Hugues Rebell, conosce e si lega con autori famosi come André Gide, Henri de Régnier, Paul Valery, Anatole France.
Nel 1896 con il nome da ragazza della madre, Boylesve pubblica il suo primo romanzo: Le Médecin des Dames de Néans.
In quello stesso anno, compie un viaggio in Italia: nelle note di viaggio (pubblicate postume nel 1932 a cura dell'esecutore testamentario Gérard Bailly, col titolo di Le Voyage aux Iles Borromées) è contenuta la traccia del futuro romanzo ambientato sul Lago Maggiore.
Sempre del 1896 è Les Bains de Bade; del 1897 Sainte Marie des Fleurs, che si svolge a Firenze ed è stato pubblicato in Italia da Sonzogno.
Nel 1898 esce la prima versione di Le Parfum des Iles Borromées.
In seguito l'Autore rivedrà la sua opera e ne taglierà quasi la metà. La nuova versione uscirà nel 1903, mentre la versione definitiva, quella che possiamo leggere oggi, è del 1908.
Nel 1901, Boylesve sposa Alice Mors, appartenente a un'importante famiglia di industriali dell'auto.
Durante la Prima Guerra Mondiale, lo scrittore e la moglie sono a Deauville, in Normandia, dove Alice si prodiga come infermiera volontaria mentre René amministra l'ospedale militare.
Nel 1918, Boylesve viene eletto all'Accademia di Francia. In quegli anni si lega d'amicizia letteraria con Marcel Proust.
Muore improvvisamente nel gennaio del 1926, prima di avere compiuto 60 anni.
René Boylesve ha pubblicato una quarantina di romanzi. Ne citiamo alcuni: L'Enfant é la Balustrade, Mademoiselle Cloque, La Lecon d'amour dans un parc, La Becquée, Le Bel Avenir, Tu n'es plus rien, Le Carosse aux deux lézards verts, Elise, Souvenir du jardin détruit.

Per me i suoi libri sono come lettere d'amore:
si mettono in ordine, poi si dispongono in altro modo,
non si perde occasione di rileggerli,

si tengono sempre a portata di mano.
Sono per me il mondo esteriore...
ma quando più ancora il mondo interiore!


Marcel Proust a René Boylesve
Finalmente un progetto accarezzato da tempo diventa realtà.
Certo che darà piacere e soddisfazione ai collezionisti e a tutti i visitatori della mostra “Atmosphère”.
Lo scopo è quello di mostrare quanta sensibilità, quanto amore, quanta passione i collezionisti italiani hanno dedicato ai Vetri dell’Art Nouveau e dell’Art Decò.
Alcuni di loro, così legati alle proprie opere da non volersene privare, consapevoli dei rischi annessi al trasporto e all’esposizione, hanno tuttavia consentito al prestito, desiderosi di contribuire a un evento di tale portata.
Il coinvolgimento emotivo nato intorno alla nuova Arte, dipende sicuramente dall’enorme capacità dei maestri vetrai francesi, tra i quali emerge la figura di Emile Gallé, indiscusso promotore e protagonista dell’Arte verso la modernità, dettata da soggetti di tipo vegetale, terrestre e acquatico.
Il merito di Gallé risiede anche nella scelta, da lui promossa, di riconsiderare un materiale come il vetro, alla luce dei risultati che man mano si ottenevano dalla ricerca, chimica e tecnologica, che lasciava intravedere nuovi orizzonti artistici.
Ottenne in questo modo nuove e calde atmosfere, riproducendo boschi, fiori, paesaggi, immedesimandosi a tal punto con la natura, da affermare che le sue radici erano in fondo al bosco.
Spesso osservando un vaso restiamo attratti dal suo effetto decorativo, ma raramente ci rendiamo conto che esso è il prodotto finale di un’attenta e scrupolosa osservazione della natura e dei suoi cambiamenti a seconda delle latitudini e della zona geografica in cui piante e fiori si trovano. Ecco perché la descrizione puntuale dei decori, inserendo a volte anche la denominazione latina, risulta molto importante.
Il risultato estetico degli oggetti doveva essere tanto bello e coinvolgente così come lo era in natura; fu dunque la profonda conoscenza del materiale vetroso e la indiscussa abilità dei maestri vetrai, ma anche la sensibilità delle direzioni artistiche di ogni singola vetreria, che permise di ottenere precise colorazioni, con l’adduzione di ossidi metallici nella massa vetrosa, attraverso una chimica che gli permettesse poi di incamiciarla, superando non poche difficoltà tecnologiche dovute ai ritiri, ad inciderlo meccanicamente o chimicamente con estrema precisione per ottenere i risultati voluti.
Fu Emile Gallé il precursore e colui che per amore verso la sua arte spinse tutte le maestranze vetrarie a seguirlo in questa ventata di innovazione. In questo clima fondò nel 1901 l’Ecole de Nancy e questo momento condiviso di arti unitarie catturò poeti, filosofi, artisti e artigiani, non solo europei, favorendo lo sviluppo dell’Art Nouveau, oltre la morte di Gallé, oltre la Prima Guerra Mondiale, che trasformò poi l’Art Nouveau nell’Art Decò.
Roberto Centrella

Confezione: cartonato con alette
formato 21x29,7 cm, 128 pagine - oltre 100 foto a colori - carta patinata lucida di pregio, da 200 grammi
Realizzazione, graphic design: Scenari S.r.l.  
Servizi fotografici, ricerca iconografica, testi per la monografia: Roberto Centrella



Émile Gallé
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Émile Gallé (Nancy, 4 maggio 1846 – 1904) è stato un vetraio e decoratore francese, nato da una famiglia di commercianti di cristalli.
Il suo percorso di formazione artisticò iniziò assieme al padre Charles, vetraio e ceramista, nella fabbrica di Saint-Clément.

Attorno ai diciotto anni si reca in Germania per studiare mineralogia e botanica, dove presto si appassiona e si specializza nel vetro soffiato.
Stringe amicizia con Victor Prouvé (1858-1943), figlio di uno dei collaboratori di suo padre, con il quale apprende i segreti della lavorazione del vetro e della sua decorazione.

Alla fine della guerra Franco-Prussiana, Emile decide di andare a Londra per un certo periodo.
Viaggia poi in Svizzera e Italia visitando i musei e rimane ammirato dalla vetreria medievale.

Nel 1873, Émile Gallé ritorna a Nancy con l'idea di assumere la direzione dell'impresa di famiglia e di poter realizzare opere artistiche in vetro rappresentanti forme della natura, sia floreali che animali. In questo periodo divenne il più importante rappresentante della scuola di Nancy e l'apristrada della nuova arte del vetro, inserita nella corrente del modern style.

Nel 1878, assume la direzione dell'impresa di famiglia che trasforma in una vetreria artistica e tra il 1880 e il 1889, realizza numerosi oggetti in vetro e ceramica, segnati anche da una certa influenza orientale.
I suoi lavori si caratterizzarono per le paste vitree delicate nei colori e nelle sfumature. Realizzò anche lavori di ebanisteria.

René Lalique
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

René Jules Lalique (Ay, 6 aprile 1860 – Parigi, 1º maggio 1945) è stato un orafo francese.

Le sue creazioni, raffiguranti soprattutto elementi naturali, animali e nudi femminili, si distinsero dapprima nell'ambito dell'Art Nouveau e in seguito in quello dell'Art Déco.
Orafo, vetraio e disegnatore, lavorò per Cartier, ideò gioielli per Sarah Bernhardt e riscosse grande successo in occasione dell'esposizione universale di Parigi del 1900.

Affidandosi più all'originalità del disegno e alla qualità della lavorazione che al valore del materiale utilizzato, Lalique ricorse ad esempio all'avorio, al corno e allo smalto per realizzare molti pezzi unici.

Dai primi anni del Novecento applicò la propria creatività soprattutto al vetro, dapprima nell'ambito dell'arte orafa e poi sempre più spesso a fini commerciali, dedicandosi alla produzione degli articoli più diversi e applicando una grande varietà di tecniche. La sua attività si interruppe durante la seconda guerra mondiale, ma venne ripresa dal figlio Marc nel 1946.

Nel 2000, l'imprenditore svizzero Silvio Denz ha acquisito la proprietà della cristalleria Lalique a Wingen-sur-Moder e ha esteso il marchio Lalique ad altre categorie merceologiche, tra cui profumi, gioielli, oggetti d'arredo ed oggetti d'arte realizzati con artisti quali Jean-Michel Jarre e Zaha Hadid.

I Fratelli Daum
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Daum è stata una cristalleria di Nancy in Francia, fondata nel 1878 da Jean Daum (1825–1885).
I suoi figli, Auguste Daum (1853–1909) e Antonin Daum (1864–1931), curarono la sua crescita durante il periodo dell'Art Nouveau.
Attualmente Daum è solo il marchio commerciale di oggetti artistici in cristallo prodotti con l'impiego di pasta di vetro e una tecnica di fusione in uno stampo refrattario con successiva cottura in forno.

Nel corso dell'Esposizione universale di Parigi del 1900, Daum vinse una medaglia del ‘'Grand Prix'’. I vetri di Daum divennero via via più elaborati, trattati con acido (da Jacques Grüber) e spesso lavorati come una scultura, oggetto di smaltatura e di incisione su un unico pezzo di vetro per la produzione di oggetti creativi. Le creazioni più elaborate contengono applicazioni in vetro, come maniglie e motivi ornamentali in forme naturalistiche. I fratelli Daum divennero rapidamente una delle principali forze del movimento Art Nouveau, rivaleggiando seriamente con Gallé, tanto che, quando questi morì nel 1904 divennero i leader nel settore del vetro decorato.
Nel 1906 Daum rispolverò la pasta di vetro, un antico metodo egizio di fusione del vetro, sviluppando il metodo in modo che dagli anni 1930 le lastre di vetro delle finestre di Daum erano in vetro colorato in pasta, anziché di vetro al piombo o verniciato. Ancora oggi Daum utilizza questo metodo per produrre i suoi oggetti.

Scenari – Editoria & Comunicazione presenta il nuovo romanzo 2013:

«CIAO, ADESSO IO VADO»
La vita è strana ...  A Vesna, che da piccola sognava di partire con la sua valigia blu,
un inaspettato e tragico evento la portò alla ricerca disperata del vero sè.

Il volume è acquistabile nel Bookstore del sito ad Euro 15,00
+ spese postali o nelle principali librerie da settembre




Vesna, una bimba curiosa, una di quelle bimbe a cui piace mettere le dita nella presa della corrente.
Una bambina felice, fortunata ed anche ambiziosa, ricca di sogni nel cassetto.
Sogni che con il tempo crescono come lei, sino ad arrivare all'apice, con la sua maggiore età.
Purtroppo le circostante esterne, non le permettono di diventare quello che lei avrebbe sognato.
Cosi, entrando nel mondo dei "grandi", inizia a vivere un’esistenza che non ha scelto, adagiandosi alle circostanze comuni, cercando la felicità dove tutti la inseguono.
Due eventi importanti e forti però la toccano nel profondo.
Da qui nasce una crisi profonda, cosi profonda che l'unica soluzione resta quella di cercare quella strada abbandonata molti anni prima, riprendendo quel viaggio dentro e fuori di sè che la porterà lontano.

Dati Tecnici libro:
Volume formato cm. 15X21
240 pagine  carta uso mano di pregio - diversi disegni a china
Copertina da 350 grammi, plastificata opaca
Rilegatura filo refe - Brossura

Tra qualche giorno sarà possibile richiederlo nelle principali librerie, o sul sito della Casa Editrice www.scenari.info



Chi è  IVANKA HARTMANNN
Ivanka Hartmann nasce a Domodossola; nel 2010 si diploma come estetista ed inizia così a lavorare in Spa di diversi Hotel sia come terapista che come Spa manager, dalla Sardegna alla Svizzera fino ad arrivare alle Maldive.
Un viaggio, probabilmente non casuale, in India l'avvicina al mondo dello yoga, ed è così che inizia la sua ricerca profonda al benessere psico-fisico e spirituale, studiando le antiche discipline Vediche, compreso l'Ayurveda, considerata la conoscenza della vita.

Il magico potere degli Aforismi

Ho scritto questo “manuale”, con uno stile semplice, come un taccuino per gli appunti, ed ho inserito delle belle immagini, come se stessi pubblicando degli aforismi sul mio Blog.

Credo molto nel fatto che ogni individuo abbia un’incredibile creatività dentro di sé.
A volte questa creatività viene soffocata dalla routine, dalle abitudini quotidiane e da alcune convinzioni che non ci permettono di soddisfare i “sei bisogni fondamentali”, secondo la teoria di Anthony Robbins, che condivido pienamente.

Questo fa sì che non riusciamo a tirar fuori il meglio di noi stessi e soprattutto, non ci permette di vivere in funzione del nostro vero essere o del nostro scopo.
Senza creatività diventiamo macchine che servono a produrre una ricchezza che ci porta ad avere molte cose che alla fine non ci rendono felici.

Questo manuale è stato scritto con il cuore e vuole arrivare al cuore.
È un manuale rivolto ad un pubblico più ampio possibile, da 0 a 99 anni (come su alcuni giochi in scatola).
L’ho scritto per condividere il frutto della mia esperienza e del mio pensiero. Sono parecchi anni che cerco delle risposte.
Sono entrato nel mondo nel lavoro molto giovane, grazie al fatto che i miei genitori avevano avviato un’eccellente impresa di famiglia che tutt’oggi gestisco con immenso amore e passione.
Ad un certo punto però, mi sono reso conto che avevo dedicato troppo tempo agli altri e ad essere quello che gli altri volevano che fossi. Dopo un attacco di panico e alcuni problemi di salute, ho iniziato ad intraprendere un viaggio dentro me stesso.
Ho iniziato a leggere tutto quello che potevo; in meno di cinque anni ho letto più di duecentocinquanta libri, mediamente uno a settimana.
Libri sulla crescita personale, sul benessere, la psicologia, la filosofia, la Programmazione Neuro Linguistica, ecc.
Alcuni molto interessanti che mi hanno dato spunti intriganti, diventando delle guide, altri meno ed alcuni proprio inutili.

Ho frequentato molti seminari e workshop sempre nell’ambito della crescita personale e professionale. Ho iniziato un percorso di crescita personale con la PNL, ovvero Programmazione Neuro Linguistica per diventare un Life e Business Coach.

Ho cambiato completamente il mio stile di vita, iniziando con l’alimentarmi in modo sano, etico e biologico, meditando quotidianamente e facendo esercizio fisico costante.

Ho sostituito la visione di programmi televisivi e notiziari serali con la lettura, la scrittura e la riflessione.

Ho capito quali sono i veri bisogni che spingono ogni essere umano a fare quello che fa e quali sono quelle convinzioni e quei valori che non sono nostri, ma abbiamo ereditato da altri.

Grazie a questo viaggio di crescita che sta proseguendo ormai da sette anni, sono riuscito a capire in cosa credo; se ti fa piacere, lo condivido con te prima di andare avanti.

Credo nell’essere umano, nelle sue potenzialità e capacità, sono fermamente convinto che ognuno di noi ha un potenziale.
Ognuno di noi ha un seme dentro che - se viene coltivato con molto amore - può crescere e dare frutti meravigliosi.

Credo che ognuno di noi abbia uno scopo nella vita, che va cercato e alimentato.

Credo che ognuno debba fare del suo meglio per migliorare se stesso, gli altri ed il mondo che lo circonda.

Credo nell’amore degli esseri umani, inteso come amicizia, unione, fratellanza.

Credo che insegniamo più con il fare che con il dire, soprattutto ai nostri figli, alunni o a chiunque desideriamo trasmettere qualcosa.

Credo che ognuno di noi debba contribuire per rendere questo mondo un posto migliore per se stesso e gli altri.

Credo nel fare: si ottiene quando si fa, ci vuole determinazione, pazienza e coraggio ed i risultati arriveranno.

Credo che la felicità sia raggiungibile solo se ci sforziamo e facciamo qualcosa per ottenerla.

Credo nell’universo e nell’interconnessione: che c’è qualcosa che unisce tutto e in un modo o nell’altro, c’è qualcosa oltre noi.

Credo nel rispetto degli altri. Rispettando le idee diverse cerco ogni giorno di ascoltare e capire soprattutto chi la pensa in altro modo.

Credo che la vita non vada sprecata, ma rispettata perché è il più bel, gran, dono che abbiamo ricevuto.

Credo che l’unico momento sia adesso, qui e ora.

Credo che si debba dare incondizionatamente, se si vuole ricevere in cambio.

Credo che sia necessario lavorare duramente per ottenere risultati straordinari.

Credo di essere ancora un principiante in questo viaggio alla scoperta del sé, e credo che questa scoperta sarà un processo continuo che non avrà mai fine.

Credo in tantissime altre cose che scoprirai seguendomi o sul mio blog o sulla mia pagina Facebook o, chi lo sa, magari leggendo il  mio prossimo libro o manuale.

Ah, un’ultima cosa… credo anche che per iniziare si debba fare il primo passo, senza di esso si resta dove si è…

Questo manuale in un modo o nell’altro è arrivato nelle tue mani; questo vuol dire che avrai l’occasione di sperimentare il magico potere degli aforismi.

Spero con tutto il cuore possa esserti di aiuto, per iniziare una ricerca interiore alla scoperta del tuo vero sé.

Dal web con Google:
aforisma
a·fo·rì·sma/ sostantivo maschile
Massima, sentenza, definizione che in brevi e succose parole riassume e racchiude il risultato di considerazioni, osservazioni, esperienze.

In questo “manuale” troverai anche molti pensieri filosofici: per semplificare le cose e per comodità denominerò anch’essi aforismi; in fondo per lo scopo del “manuale” hanno lo stesso significato.

Come ti ho anticipato, ho letto molto in questi anni; ora la mia media è leggermente calata, perché sto lavorando ad altri progetti molto importanti e ho sostituito la scrittura alla lettura.

Entrando nel mondo del lavoro molto presto, non ho studiato, quindi il mio modo di scrivere è molto semplice, ha l’obbiettivo di arrivare direttamente al sodo.

Condividendo con i miei familiari e amici il giudizio su alcuni libri, mi sono accorto che ogni libro viene interpretato da ognuno di noi in maniera diversa e che ognuno raccoglie le informazioni di quel libro, le rielabora e le traduce secondo una serie di credenze e convinzioni personali.

Moltissimi libri, soprattutto di crescita personale e psicologia, contengono alcuni aforismi che servono da ancoraggio.
Ognuno di essi riassume in breve tutto il concetto che l’autore intende esprimere nel suo racconto.

Li ho raccolti ed archiviati e mi sono accorto che se letti e riletti, fatti propri, diventano uno strumento molto potente per iniziare un percorso di miglioramento o evoluzione.

Ho usato la parole evoluzione, perché la preferisco a cambiamento; infatti non dobbiamo per forza cambiare, possiamo crescere evolvendoci per diventare persone migliori.

Per questo manuale ho selezionato 101 aforismi di 22 autori diversi.

Sono quelli che mi hanno maggiormente ispirato e aiutato nel mio percorso di crescita personale, in modo semplice e pragmatico, sono stati uno stimolo per tenere allenata la mente.

Qui di seguito scoprirai le modalità con cui li ho “utilizzati”.

© Copyright Andrea Lazzarini Editore - Tutto il materiale è coperto dal diritto d'autore e non è riproducibile, neppure parzialmente, senza autorizzazione scritta da richiedere a: scenari@scenari.biz - © 1996-2019 Scenari S.r.l. - Sede Legale: Via G.Marconi 2/2 - 24021 Albino (BG) - P.IVA 03344660166 - PEC: scenari@pec.it - Sede Operativa: via Strada vecchia Binda-Brisino, 1 - 28838 Stresa (VB) Phone +39 348 2825510 / +39 0323 33100 - Banca Immagini: www.scenari-srl.it
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